Metodi e Tecniche Didattiche

Chiunque smetta di imparare è un vecchio, che abbia 20 anni o 80.
Chi continua ad imparare, giorno dopo giorno, resta giovane.
La cosa migliore da fare nella vita è mantenere la propria mente giovane ed aperta

Henry Ford

L’esperienza nella didattica maturata nel corso di anni di attività ci porta ad affermare che non esiste una tecnica didattica migliore di altre. Di volta in volta, il nostro Comitato Scientifico, o il docente stesso valuta quale sia la tecnica che potrà risultare più adeguata, appropriata, opportuna o conveniente al contesto di apprendimento. Non vi è infatti, un mezzo obbligato per raggiungere l’obiettivo formativo, e l'utilizzo di metodologie didattiche attive, viene spesso utilizzato per facilitare i complessi processi di apprendimento tipici di persone già inserite nel mondo del lavoro. La sperimentazione di tecniche diverse e l’integrazione tra esse ne è la prova.

Caratteristiche

ALEZIONI FRONTALI Le lezioni frontali sono lo strumento privilegiato quando la finalità del momento formativo è costituita dalla trasmissione di concetti, informazioni e schemi interpretativi.

BESERCITAZIONI INDIVIDUALI E DI GRUPPO Le esercitazioni vengono utilizzate per rinforzare ed applicare le nozioni teoriche alla realtà concreta risolvendo problemi e trovando soluzioni efficaci attraverso compiti aderenti alla realtà che il partecipante si trova ad affrontare quotidianamente nel contesto lavorativo di appartenenza.

CCASE STUDY Lo studio di casi, simula la realtà coinvolgendo i partecipanti in maniera attiva nel processo di apprendimento e li forza ad applicare la teoria alla pratica. Sviluppa la capacità di analizzare situazioni complesse ed individuare possibili ed adeguate linee di azione per la soluzione dei problemi.

DROLE PLAY Il role playing fornisce molteplici stimoli all'apprendimento attraverso l'imitazione e l'azione.Si propone di simulare, per quanto possibile, una situazione reale,allo scopo di rendere i partecipanti consapevoli dei propri atteggiamenti, evidenzia i sentimenti e i vissuti sottesi alla situazione creata e rinvia alla dimensione soggettiva, alle modalità di proporsi nella relazione e nella comunicazione.

EBRAINSTORMING Il brainstorming si basa su di una discussione di gruppo incrociata, guidata da un moderatore. Lo scopo è quello di far esprimere, in maniera assolutamente non vincolata, il maggior numero possibile di idee su un determinato problema. Maggiore sarà il numero delle idee, maggiori saranno le probabilità di trovarne alcune utili. Tali idee servono poi da spunto alla soluzione di problemi; e possono essere, successivamente, valutate e ulteriormente elaborate.

FLABORATORIO Scopo formativo del laboratorio è quello di produrre pensiero a partire dall'azione. Il laboratorio è caratterizzato principalmente dall'attività che vi si svolge, che investe il soggetto operante divenendo un metodo “coinvolgente” dove il soggetto agisce ed è attivo: è attivo l’allievo che copia, che ripercorre la procedura richiesta, che riproduce ciò che ha studiato; è attivo l’allievo che inventa, che ipotizza nuove strategie risolutive, che produce qualcosa ex novo

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